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Torino · Piemonte

Cosa vedere ad Agliè

Ad Agliè l'atlante segnala 2 luoghi storici: 1 castello e 1 museo.

Tra questi, 1 con orari di apertura indicati e 1 parte di un sito UNESCO.

Da non perdere: Castello Ducale di Agliè, castello nel comune italiano di Agliè (TO).

Residenze sabaude
  • 2luoghi storici
  • 2558abitanti
  • 315 maltitudine

Il borgo

Agliè (Ajé in piemontese) è un comune in provincia di Torino.

Si è classificato al secondo posto del Borgo dei Borghi nel 2025.

La città si trova sul sito di Alladium, un'antica città romana. Il nucleo originario era con buona probabilità situato sulle colline della frazione Madonne delle Grazie, già menzionato in alcuni documenti risalenti al 1019. A quel tempo Agliè era un castello edificato per difendere Macugnano. Il nome di Agliè compare per la prima volta in documenti del 1141: i feudatari del Canavese si divisero il territorio, ed il paese divenne uno dei possedimenti dei San Martino di Rivarolo e di Agliè.

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I 2 luoghi

Castelli 1

Da vedere secondo Wikivoyage

Castello ducale. Fa parte del circuito dei castelli del Canavese. Risalente al XII secolo, originariamente fu proprietà dei conti San Martino di Agliè. Trasformato nel XVII secolo in un palazzo signorile dal conte Filippo di Agliè, fu devastato durante l'invasione francese del 1706; venne poi acquistato nel 1765 da Carlo Emanuele III di Savoia per essere ristrutturato in maniera radicale dieci anni dopo su disegno di Ignazio Renato Birago di Borgaro. Residenza estiva dei Savoia, il castello presenta una facciata monumentale con due rampe di accesso e con un ampio giardino con fontana. Attualmente è composto da ben 300 stanze, per la maggior parte arredate con mobili d'epoca. L'edificio è circondato da giardini all'inglese e all'italiana e da un grande parco ricco di fiori rari ed alberi secolari, impreziositi da una fontana monumentale, progettata dai fratelli Collino. Chiesa di Santa Marta. È un prezioso esempio di architettura barocca, opera di Costanzo Michela, a cui si deve anche la costruzione del Santuario di Santa Maria delle Grazie a Macugnano. Molto particolare il campanile costruito con un'insolita pianta triangolare. Parrocchiale di San Massimo.

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