Foto Anna Nicoletta Menzella, CC BY-SA 4.0
Matera · Basilicata
Cosa vedere ad Accettura
Ad Accettura l'atlante segnala 4 luoghi storici: 2 fortezze e torri, 1 museo e 1 sito archeologico.
Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.
Da non perdere: Croccia-Cognato, antico insediamento osco-sannita.
- 4luoghi storici
- 1622abitanti
- 770 maltitudine
Il borgo
Accettura è una città della Basilicata.
Accettura sorge tra le montagne dell'Appennino Lucano. Il comune è ai confini con la provincia di Potenza.
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I 4 luoghi
Musei 1
Siti archeologici 1
Come arrivare
In aereo: Dall'aeroporto di Napoli-Capodichino si prosegue per Potenza o dall'aeroporto di Bari-Palese si prosegue per Matera (anche con navette).
In auto: Accettura è raggiungibile da Napoli percorrendo la A3 fino a Potenza per poi continuare sulla SS 407 Basentana in direzione Metaponto, uscita Gallipoli Cognato. Da Matera si raggiunge percorrendo la SS 7 fino al bivio di Ferrandina, poi si segue sulla SS 407 Basentana direzione Potenza, uscita "Gallipoli Cognato".
In treno: Dalla stazione di Potenza Centrale per poi proseguire con le autolinee o dalla stazione di Bari Centrale con la linea regionale Ferrovie Appulo Lucane Bari Centrale - Matera Centrale per poi proseguire con autolinee regionali.
In autobus: Da Bari Via Capruzzi con l'autolinea Ferrovie Appulo Lucane Bari-Potenza, fermata Grassano Scalo (Lun-Sab 14:00), dallo scalo proseguire in auto. Da Bari ci sono anche molti altri collegamenti con Matera e da lì è possibile proseguire con auto o autolinee regionali.
Da Matera Stazione Centrale (Lun-Sab 14:00), autolinea regionale Sita Sud con collegamento diretto
Da Potenza da Ospedale S. Carlo, Via Appia Ist. Alberghiero, Via Verrastro Regione Basilicata, Via Ionio, Via Piemonte (Lun-Sab 14:00), autolinea regionale Sita Sud collegamento diretto. (Potenza - San Mauro Forte, linea 345)
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Da vedere secondo Wikivoyage
Architetture religiose: Chiesa Madre di San Nicola, Via Salita Bastione, 42, La chiesa è stata realizzata nel XVIII secolo. La facciata è rivolta a sud-est, il suo volume è quadrangolare con paramento murario intonacato scandito da lesene. Al suo interno sono custodite una tela del seicento raffigurante Maria Maddalena, San Giovanni e le tre Marie. Particolare interesse suscita la famosa campana del 1611 fusa da Gaspare di Missanello. Da vedere ci sono inoltre il crocifisso ligneo del XV secolo e statue lignee risalenti al XVI e XVII secolo tra cui quelle dedicate a San Giuliano.
Chiesa di Sant'Antonio, Via Marone Mimì, 42. La chiesa di Sant'Antonio risale al 1585 ed era parte dell'ex convento di San Francesco fondato nella seconda metà del XVI secolo. Il chiostro è addossato ad altri locali parrocchiali ed edifici privati. Il campanile si trova sul lato destro della facciata, presenta quattro aperture ad arco e termina con un elemento a punta. Il complesso è stato restaurato nello scorso secolo.
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